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L’Edizione 2019 del Festival si è aperta con il successo degli Almost 3

Giovedì sera 4 luglio, poco dopo il crepuscolo, la Piazzetta della Compera a Levanto è stata invasa dalla consueta brezza serale che ha fatto echeggiare per i carrugi la voce di Flavia Barbacetto e il violoncello di Stefano Cabrera.
La piazza, gremìta, ha seguito il concerto coinvolta dalle scelte musicali, in un vasto repertorio di musica curiosa e piacevole, stregata non solo dalla bellezza della voce di Flavia- ma anche dalla sua interpretazione teatrale dei brani musicali.

Vi presentiamo Stefano Cabrera, Flavia Barbacetto e “Carboncello”, il violoncello in  carbonio di Stefano.
“Il violoncello è una presenza piuttosto importante, non solo nella nostra carriera musicale, ma anche nella vita di coppia. Pensate che Stefano ne ha tre e a volte me ne trovo qualcuno sul letto…”, ci racconta Flavia.
E’ sulla base di questa semplice ed evidente constatazione che il Duo- sul palco e nella vita- ha scelto di chiamarsi Almost 3.
La direzione del Festival ringrazia Adelmo Massola per questo scatto che offre il giusto tributo al violoncello, strumento del Maestro Amfiteatrof cui il festival è dedicato.

 

Abbiamo cominciato bene, con un pubblico molto caloroso, attento, divertito. La proposta di apertura del Festival è stata chiara e, a quanto pare, gli spettatori hanno mostrato di gradirla: il nostro messaggio è “seguiteci con serenità e con curiosità, e faremo insieme un bel viaggio”. Così è stato, per la gioia di tutti.

La qualità di un concerto e la bravura di un musicista stanno infatti certamente nel programma e nella preparazione, ma la situazione più avvincente è quando chi suona riesce a mostrare in ogni gesto la confidenza con il proprio strumento, il rispetto della musica che esegue e del pubblico… e lo fa divertendosi, regalando qualcosa. Un concerto non è un’esperienza statica, malgrado le persone ascoltino compostamente sedute e silenziose: è una libera e creativa esperienza di comunicazione. 

Continuiamo quindi a lasciarci incuriosire e troveremo nel cartellone Amfiteatrof mille motivi per appassionarci degli strumenti, delle persone e della musica. Tutto sarà vicino, a portata di mano, vero, come il violoncello che l’altra sera alcuni ragazzi giovanissimi ascoltavano e guardavano affascinati.

Tiziana Canfori