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Videogallery

Introduzione

Programmare l’AMF 2019 è stato senz’altro una questione di passione e competenze, artistiche, amministrative, informatiche, digitali e grafiche ma soprattutto una questione di grande desiderio, ambizione e volontà di coniugare musica e luoghi della musica, in modo che ognuno possa godere di Levanto in musica e della musica a Levanto.
Levanto rappresenta bellezza e armonia, tra vallata e mare, una storia millenaria, architettura rurale, civile e religiosa rappresentativa di diverse epoche nonché qualità nella ricettività, nella eno-gastronomia, nella accoglienza, nelle produzioni locali: tutto ciò converge nell’AMF 2019, con tanta cooperazione di tanti soggetti, residenti, volontari, amministrazione, commercio, operatori, tecnici.
Un grande regalo per Levanto, l’AMF2019, ma anche- e soprattutto- l’occasione per dimostrarne capacità e potenzialità.
Quanto all’offerta musicale, il pubblico ne potrà apprezzare la varietà e la qualità: la coniugazione del multiforme violoncello, strumento di Massimo Amfiteatrof, in molte delle sue manifestazioni, le molte  contaminazioni, l’occasione fornita a giovani talenti, la cooperazione con i luoghi della formazione musicale, conservatori e liceo musicale liguri e con prestigiosi Festival, grandi nomi, concerti classici, e una rappresentazione teatrale che parla di genio musicale.
Musica, davvero, per tutti, troverete nel programma!
La grafica, concepita e realizzata da un giovane talento, è stata curata per essere chiara e attraente, così come la comunicazione, tramite il sito e i social media, frutto di passione e competenza digitale.
Una particolarità sarà la comunicazione tramite il media partner Radio Levanto Valdivara durante tutto il periodo del Festival… una sorpresa.
La declinazione di AMF2019 in Amfiteatr-off e Amfiteatr-out, consentirà di percorrere i temi musicali con parole e musica e di avere informazioni per vivere il Festival anche tra un concerto e l’altro, godendosi le offerte escursionistiche, gastronomiche, ricettive e commerciali di Levanto.
ENJOY!

Il Cartellone della 28ª Edizione dell'Amfiteatrof Music Festival

Videopresentazione

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Il Programma completo della 28ª edizione, dal 4 luglio 2019

Clicca sull’immagine per accedere al programma completo e scaricarlo.

Il calendario completo

Lug
4
Gio
Almost 3- Cello Ribelle @ Piazzetta della Compera
Lug 4@21:30
Almost 3

Un viaggio alla scoperta di uno strumento dalle innumerevoli sfaccettature, che perde la sua patina meramente “classica” per acquisire ogni volta personalità diverse e inattese: il violoncello di Stefano Cabrera sa stupire l’ascoltatore facendosi chitarra, basso, percussione, sitar. Alla sonorità più acustica si affianca inoltre l’uso di loop ed effetti, in un’efficace commistione tra classicismo e modernità. Al violoncello di Stefano Cabrera si unirà, nella seconda parte del concerto, la voce di Flavia Barbacetto, in un dialogo divertente, intenso e appassionato a spasso per la musica d’autore: da Gaber a Van Wood, da De André a Robert Johnson.

Almost 3
Almost 3

I Musicisti

Stefano Cabrera

Violoncellista, arrangiatore e compositore è nato a Genova nel 1971. Si è diplomato con il massimo dei voti e la lode in violoncello con il maestro Nevio Zanardi al Conservatorio di Genova nel 1992. Successivamente si è perfezionato con Mario Brunello, Yo-Yo Ma, Amedeo Baldovino, Emil Kline. Ha studiato musica jazz e composizione. Le sue composizioni sono state premiate in importanti concorsi nazionali ed internazionali. Ha studiato orchestrazione e arrangiamento alla Berklee School of Music.
I suoi lavori sono stati eseguiti in festival internazionali ed in prestigiose sedi in Italia, nonché trasmesse da emittenti televisive e radiofoniche.
Dal 1994 al 2009 ha lavorato come violoncello di fila al Teatro ‘Carlo Felice’ di Genova. Nel 2005 ha iniziato una collaborazione con i “Violoncellisti della Scala” ed ha scritto per il Teatro C.Felice “Sugli Angeli”, “Canto dell’Osso di Luna” e “Let it Beatles”, rilettura dei successi del gruppo inglese per voce solista, coro ed orchestra.
Nel 2004 realizza insieme a Luigi Berio, componendo la musica originale, il cartone animato “Genova, sinfonia di una città” con i disegni di Emanuele Luzzati.
Dal 2006 è violoncellista e arrangiatore del GnuQuartet con il quale ha collaborato con molti artisti tra cui: Gino Paoli, Niccolò Fabi, Afterhours, Motel Connection, Simone Cristicchi, Dolcenera.
Collabora con numerosi teatri, orchestre e gruppi da camera come arrangiatore ed orchestratore.

Flavia Barbacetto

Flavia Barbacetto è contralto del trio vocale torinese The Blue Dolls, con il quale si è esibita in prestigiosi teatri, Festival e Jazz Club (Blue Note di Milano, Montreux Jazz Festival, Arona Music Festival, Ravenna Jazz, Jazz Cat Club di Ascona…). In qualità di cantante solista e di corista ha collaborato con: Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra della Toscana, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra ARTEM.
Con le Blue Dolls si è esibita a fianco di Renzo Arbore e ha preso parte alla registrazione della colonna sonora del film dedicato al Trio Lescano “Le Ragazze dello Swing”, prodotto da RAI 1, per il quale il gruppo ha ridato vita all’indimenticabile trio vocale italo/olandese. Il trio ha al suo attivo diverse partecipazioni a trasmissioni televisive nazionali e non.
È vocalist nel concerto “Come una specie di sorriso”, a fianco di Neri Marcorè e GnuQuartet, e voce solista nello spettacolo “Musica a pedali”, a fianco del giornalista Marino Bartoletti e del direttore-compositore Roberto Molinelli.
Collabora con il violoncellista, arrangiatore e compositore Stefano Cabrera, con il quale ha partecipato, in qualità di interprete, autrice dei testi e coautrice della musica, alla creazione dei due brani “Just Humans” e “Outing” per la colonna sonora originale del film “Outing – fidanzati per sbaglio” di Matteo Vicino, con Massimo Ghini, Nicolas Vaporidis e Giulia Michelini.
È co-direttrice, a fianco di Maria Pierantoni Giua, Pier Mario Giovannone e Stefano Cabrera, del Coro Popolare della Maddalena, progetto socio-musicale per la riqualificazione del quartiere della Maddalena nato a Genova nel 2013.

Fiorentina d’adozione, Flavia nasce a Frosinone nel 1987 e si avvicina all’arte a sette anni, attraverso lo studio della danza contemporanea (metodo “Marta Graham”). Nel frattempo coltiva la sua innata passione per il canto e, all’età di quindici anni, entra in contatto per la prima volta con il mondo del musical.
Riceve una borsa di studio per il corso di formazione al musical “Palcoscenico Giovani” presso la MaxBalletAcademy di Firenze, grazie alla quale ha l’opportunità di studiare canto, recitazione, danza classica, danza jazz e hip hop.
Dopo un percorso all’interno della MaxBalletAcademy, della durata di 4 anni, perfeziona i suoi studi nell’ambito del musical con il laboratorio biennale “Arteinscena” del teatro Politeama di Prato , diretto da Simona Marchini e Franco Miseria.
La voglia di sperimentare e di avvicinarsi a generi diversi e la passione per il canto armonizzato la conducono ad approfondire lo studio delle sonorità swing “alla Trio Lescano”, cui si dedica cin passione da più di dieci anni.

Lug
9
Mar
Domenico Nordio e Orazio Sciortino – Duo violino e pianoforte @ Chiesa di Sant'Andrea
Lug 9@21:30

I musicisti

 

Domenico Nordio
Domenico Nordio, violino

Allievo di Corrado Romano e di Michèle Auclair, nato a Venezia nel 1971, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), Domenico Nordio ha vinto a sedici anni il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli con il leggendario Yehudy Menuhin Presidente di Giuria. Si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo (Carnegie Hall di New York, Salle Pleyel di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Barbican Center di Londra, Suntory Hall di Tokyo) e con le maggiori   orchestre, tra le quali la London Symphony, la National de France, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestra Borusan di Istanbul, l’Enescu Philharmonic, la Simon Bolivar di Caracas, la Nazionale della RAI, la Moscow State Symphony.
E’ artista residente dell’Orchestra Verdi di Milano e musicista Sony.

 

orazio sciortino

Pianista e compositore, Orazio Sciortino collabora con importanti istituzioni musicali italiane ed estere, dal Teatro alla Scala di Milano, a MiTo Settembremusica, al Teatro La Fenice, a Bologna Festival, al Maggio Musicale Fiorentino, alla Sociedad Filarmonia di Lima, al Festival di Ankara, al Konzerthaus di Berlino,  etc..Ha registrato per le case discografiche Dynamic, Bottega Discantica, Limen Music e Sony Classical.
Si occupa anche di divulgazione, rapporti tra la musica, le arti visive e le neuroscienze.  E’ stato nominato Krug Ambassador nel 2016. Nutre una passione per la cucina e vive a Milano.

Il concerto

Wolfgang Amadeus Mozart, Sonata in si bemolle maggiore K 454
Largo
Andante
Rondò. Allegretto

Felix Mendelssohn Bartholdy, Sonata in fa minore op.4
Adagio – Allegro moderato
Poco Adagio
Allegro agitato

Robert SchumannSonata in re minore “Grosse Sonate” op.121
Ziemlich langsam. Lebhaft
Sehr lebhaft
Leise, einfach
Bewegt

Lug
16
Mar
Stellerranti: La musica Klezmer approda a Broadway! @ Chiesa di Sant'andrea
Lug 16@21:30

Mondi apparentemente lontani, quello dei villaggi ebraici innevati dell’Est Europa, e il mondo scintillante del musical americano. In realtà legati da trame sottili fatte di nostalgie e atmosfere indimenticabili: pensiamo, ad esempio, alla malinconia tutta giudaica che pervade un evergreen come “Somewhere” o alle intriganti vicende narrate ne “Il violinista sul tetto”, fortunatissima commedia musicale, divenuta poi classico del cinema.

Stellerranti, si presentano come inquieti cantastorie contemporanei e propongono una musica dall’anima nomade. Una musica in cui “…tutto fluisce quasi naturalmente e trascina nella sua liquida progressione anche gli elementi del linguaggio musicale di una cultura europea illuminata e cosmopolita.” (Gianni Lucini).

Gli artisti

 

Stellerranti

 

Cinzia Bauci e Pierantonio Gallesi sono i fondatori del gruppo Stellerranti; dal 2012 si propongono in trio con la violinista Lydia Cevidalli. Nel 2012 hanno pubblicato il cd Cabaret Europa e nel 2014 Kabarett, piano e voce; nel 2016 Cabaret Chagall, con Lydia Cevidalli.

Stellerranti svolgono un’intensa attività concertistica: si sono esibiti a Milano, Belluno, Genova, Vercelli, Lecce, Reggio Emilia, Novara, Como, Pordenone; all’estero in Portogallo e in Svizzera riscuotendo apprezzamento di critica e pubblico.

 

 

Il concerto

Brano di benvenuto dei klezmorim (cantastorie dell’Europa Orientale)
Evenu Shalom
Tradizionale piemontese legato a Pesach (Pasqua ebraica)
Il capretto
Tradizionale sefardita per Hannukah (Festa dei lumi d’inverno)
Ocho kandelikas
Tradizionale di Purim (Carnevale ebraico)
Fate onore al bel Purim
Yiddish Tango
Friling
Niggun (canto senza parole di tradizione askenazita)
Warshaw – Tants Yedelekhs tants
Kurt Weill
Morität,  da L’Opera da tre soldi
George Gershwin
Un americano a Parigi, tema principale
Jerry Bock
Matchmaker, da Il violinista sul tetto
Leonard Bernstein
Somewhere,  da West Side Story
M.David e Al Hoffman,
I sogni son desideri,  da Cenerentola
Shalom Segunda
Bei mir bist Du schein
Yiddish Song
Tumbalalaika
Wedding Jewish Song
Choson kale

Lug
21
Dom
Al Raseef: Dalla tradizione araba alle culture del Mediterraneo @ Loggia, Piazza del Popolo
Lug 21@21:30
Al Raseef: Dalla tradizione araba alle culture del Mediterraneo @ Loggia, Piazza del Popolo

La band

Gli Al Raseef sono un gruppo musicale, nato a Ramallah, in Palestina, nel2011. Il loro sound è caratterizzato da una vibrante e energetica fusione di musiche originarie dei balcani e dei paesi arabi, che richiama fortemente le diverse sonorità dei popoli che si affacciano sul Mar Mediterraneo.
La loro formazione è particolare, perché è costituita prevalentemente da strumenti a fiato, ottoni e ance, accompagnati da una sezione ritmica formata da chitarra elettrica e batteria.
Essi nascono, inizialmente, come gruppo di musicisti di strada, il loro punto di ritrovo per esibirsi e provare nuovi “sound” sono, infatti, le strade di Ramallah. Per questo motivo decidono di chiamarsi Al Raseef, che, proprio, in arabo significa “sul marciapiede”.Progressivamente, il gruppo migliora e diventa conosciuto in Palestina, dove viene invitato a esibirsi nei principali festival e teatri del paese. Nel 2014, il gruppo si trasferisce a Genova per studi musicali, e si espande,
integrando due musicisti italiani. Il progetto, quindi, acquisisce un mix ricco di nuovi colori e sonorità, che sono il frutto dell’unione delle diverse origini e dei diversi background musicali, dei componenti del gruppo. Grazie alla fusione delle diverse culture che caratterizzano la band, gli Al Raseef possono essere considerati un progetto musicale, di stile World Music, che fonda le sue radici nella musica di influenza araba e balcanica, raccogliendo e mescolando molte sonorità tipiche dei paesi del Mediterraneo. Tale fusione, affiancata ad arrangiamenti peculiari che hanno influenze riconciliabili al jazz, funk e talvolta, fino ai ritmi ska, dà vita a un “sound” molto originale.
Sebbene gli arrangiamenti siano arditi e particolari, allo stesso tempo il rapporto con la tradizione, degli stili musicali originali dei brani, rimane forte. Si possono, infatti, percepire antichi “groove” e armonie, tipici della tradizione
arabo – balcanica.
Nel 2018 esce “Mina Zena” che è il loro primo album. E’ il frutto dell’unione di differenti sonorità, che caratterizzano il gruppo, con arrangiamenti particolari, descritti sopra. Esso è stato registrato in studio, tramite presa diretta e consta di 10 tracce, i
cui brani originali provengono dal folklore e dalla tradizione della musica balcanica e araba, con arrangiamenti che si rifanno alla musica jazz – funk, mescolandola con ritmiche e armonie che ci riportano al mondo arabo -balcanico. Gli Al Raseef si sono esibiti in diversi eventi e festival in Palestina, come “Wein A’ Ramallah Festival”, “Rock to Bethlehem Christmas Festival”, “Palestine Iternational Festival” in Toulkarem, “Palesine Music Expo 2018” a Ramallah, e numerosi altri, incluso un tour nelle città principali di Palestina.
Hanno continuato a suonare in Italia come musicisti di strada, e allo stesso tempo in vari festival quali, “Andersen Festival” a Sestri Levante, “Improland Festival”, “CHE Festival”, “Suq Festival” a Genova. Inoltre, nell’estate del 2018, la band ha svolto un tour nel Regno Unito, dove si è esibita in molteplici sale da concerto di Londra e Birminghnam e ha partecipato ai festival, “Shambala” e “Greenbelt ”, concludendo la tournée, con l’ultima data organizzata dal collettivo Sofar Sounds, a Londra.

 

I musicisti

Alaa Alshaer – Chitarra [Golan, alture siriane sotto l’occupazione israeliana]
Ayham Jalal – Clarinetto [Palestina]
Lorenzo Bergamino – Batteria e percussioni [Italia]
Mario Martini – Tromba [Italia]
Midhat Husseini – Tuba [Palestina]
Tamer Nassar – Sax Contralto [Palestina]
Yassar S’adat – Trombone [Palestina]

Lug
27
Sab
Trio O’Carolan: Ancient Music from Scotland, Ireland and France @ Chiesa di Sant'Andea
Lug 27@21:30

I Musicisti

Elena Spotti
Elena Spotti

Elena Spotti si è diplomata sia in arpa moderna sia in arpa barocca. Ha collaborato come prima arpa con le seguenti orchestre :orchestra della  RAI di Milano, I Pomeriggi Musicali di Milano, la Orchestra della Svizzera Italiana , il Maggio Fiorentino, Teatro Fenice di Fenice di Venezia, l’orchestra delle Baleari, l’orchestra del Teatro Regio di Torino, l’orchestra del Teatro Bellini di Catania, l’ Orchestra dell’Opera di Oslo l’orchestra  del Teatro la Monnaie di Bruxelles e  la G.Mahler Jugend Orchester. Dal 1996 è prima arpa dell’orchestra del Teatro Coccia di Novara.
Sempre come prima arpa, ha suonato con L’Orchestra del Principato delle Asturie esibendosi al Festival di Lorient, uno dei più grandi festival di musica  celtica d’Europa.
Nell’ambito della sua attività  si è esibita sia in Italia sia in Francia, Austria, Slovacchia, Ungheria, Spagna, Svizzera, Inghilterra, Germania , Norvegia e U.S.A.
Ha all’attivo numerose incisioni discografiche sia nell’ambito della musica antica sia in quello della musica contemporanea.
Nel 2005 ha collaborato con  con l’attrice Valentina Cortese e Roberto Gini nello spettacolo “Magnificat”.
Nel 2008  partecipa al tour inglese tenuto dalla famosa soprano Cecilia Bartoli  nel recital dedicato alla nota cantante Maria Malibran.
Negli ultimi anni si è esibita in diversi paesi  tra cui Austria ,Norvegia ,Belgio , Francia , Olanda, Spagna, Germania  e Stati Uniti .
Ha collaborato con gli ensembles di musica contemporanea Nuove Sincronie e Sentieri Selvaggi. Tra il 2002 e il 2005 ha svolto con M.Galassi su arpe originali settecentesche numerosi concerti  nelle maggiori città italiane.
Ha collaborato con diverse  formazioni di musica barocca tra cui La Venexiana, L’accademia Montis Regalis, The Attaignant Consort, L’Ensemble Concerto, La Cappella della Pietà dei Turchini , Concerto Soave, Ensemble Moderne , La KammerorchesterBasel e B’rock.
Collabora con diverse formazioni  cameristiche sia con arpa moderna sia con arpa settecentesca e barocca.
E’ docente di arpa  all’Accademia Vivaldi di Locarno.

 

Cristiano Contadin
Cristiano Contadin

Diplomatosi in pianoforte con il M° Somenzi e successivamente in viola da gamba con il M° Biordi, Cristiano Contadin collabora anche in veste di solista con ensemble italiani e stranieri specialisti e non nella prassi esecutiva antica, tra cui I Barocchisti, La Venexiana, Accademia Strumentale Italiana, La capella de’ Pietà dei Turchini, Elyma, Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, L’Arpeggiata, Cantar Lontano, En Chordais, Opera Prima, Il Suonar Parlante con i quali ricevuto riconoscimenti e premi in ambito nazionale ed internazionale (Diapason d’or, Goldberg, Schallplatte der Musik, Le Choc de la Musique, Fanfare, Echo des Stars 2015…)
Come solista e con il quartetto di viole da gamba Il Suonar Parlante, in particolare, oltre al repertorio violistico, approfondisce la musica contemporanea eseguendo partiture anche appositamente scritte da famosi compositori e jazzisti quali Kenny Wheeler, Uri Caine, Don Byron, Ernst Reijseger, Markus Stockausen, Lucio Garau, George Benjamin…
Incide per Winter&Winter, Deutsche Grammophon, Decca, Sony, EMI Classics, Glossa, Hyperion, Elucevanlestelle, Brilliant …Affianca alla parte esecutiva anche l’attività di ricerca dedicandosi soprattutto al repertorio violistico del XVII e XVIII secolo; per la casa editrice MUSEDITA coordina la collana dedicata alla Viola da gamba, (La voce dell’Ambasciatore) mentre per EDT ha tradotto in italiano The early history of the viol di I.Woodfield.

 

Fabio Rinaudo
Fabio Rinaudo

Da circa trenta anni Fabio Rinaudo e’ attento studioso ed interprete della cornamusa, e in particolare della Uilleann Pipes, la cornamusa irlandese, della Musette , la cornamusa del centro Francia  e della Sordellina  zampogna italiana del primo ‘600.
Ha fondato le formazioni dei Birkin Tree , musica irlandese , e Liguriani , musica della tradizione nord italiana, con le quali si esibisce da decine di anni in prestigiosi festival in Italia ed Europa .
Nel 2014 partecipa alla registrazione di “The Passion of Musick” per la Deutsche Harmonia Mundi insieme ad illustri interpreti della  viola da gamba come Vittorio Ghielmi e Rodney Prada e con la rinomata  flautista tedesca  Dorothee Oberlinger, tutti musicisti di chiara fama nel campo della musica antica.
Il disco ha vinto l’ambito premio tedesco ECHO Klassik 2015  per la categoria CHAMBER MUSIC RECORDING OF THE YEAR (17TH/18TH CENTURY MUSIC | MIXED ENSEMBLE).
Dal 2013 con gli  stessi si esibisce in prestigiosi festival di musica antica , in particolar modo in Germania , Austria ed Italia.
Inoltre si è esibito in festival internazionali con altre prestigiose formazioni di musica antica come Divino Sospiro e Ensemble Micrologus .
Ha registrato per diverse emittenti televisive e radiofoniche  nazionali : RAI 1, RAI 3 ,TMC, ITALIA 1 ,RETE 4 ,TELE + 3, Radio 2 RAI, Radio 24,Radio Nazionale Svizzera, Radio Kerry, Radio Clare, Radio Nazionale Irlandese, RTI EIRANN ,Rai Radio 3 la Stanza della Musica, RSI Rete2 ,WDR 3 Konzert , Bayerische Rundfunk . BBC England, BBC Scotland e BBC Wales , Radio Televisione Belga ,ORF radio televisione austriaca ,Hessischer  Rundfunk e RTP Portogallo ..
Da anni presenta diverse conferenze dedicate alla storia della cornamusa in conservatori e musei. Ricordiamo gli appuntamenti svolti per il Conservatorio di Genova, di Torino,di Benevento,di Venezia e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano .
Nella sua carriera ha all’attivo più di 2750 concerti  in Italia, Germania, Spagna,Austria, Francia, Svizzera, Belgio, Olanda , Repubblica Ceca ,Scozia, Galles . Inghilterra , Irlanda e Portogallo.

Lug
29
Lun
Ensemble Ance Libere: concerto di fisarmoniche, saxofono e fagotto @ Loggia, Piazza del Popolo
Lug 29@21:30

Conservatorio Giacomo Puccini, La Spezia
Concerto in collaborazione con il Conservatorio “Giacomo Puccini” di La Spezia

L’Ensemble Ance Libere

Il Gruppo è formazione estremamente duttile, ideata per valorizzare il ruolo della fisarmonica nella musica da camera è nata ad opera del M° Endrio Luti, fino ad oggi questa formazione ha tenuto concerti in Italia nelle città di: La Spezia, Massa – Carrara, Salerno, Reggio Calabria, SanRemo, Parma, Pontremoli, Brescia, Firenze, Genova, Scandicci, e all’ estero in Polonia nelle città di Krosno e Iwoniczu, Jaroslaw, Sanok, Przemysl. Da ricordare sono le rassegne musicali alle quali il Gruppo ha partecipato, Amico Museo, Notti dell’Archeologia, Settimana della Cultura, Festa della Toscana, Note per gli Alluvionati di Genova, tra queste spicca quella dei Concerti di Fisarmonica Classica nelle Pievi della Lunigiana, Incontri fra Arte e Musica organizzati dall’Associazione Corte di Lavacchio col contributo della Provincia di Massa e Carrara e dei vari Comuni interessati. Le Rassegne “Ance Libere, in concerto” Musica in Villa e Castrum in Musica” organizzata dalla l’Associazione Musicale La Croma col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, della Banca Apuana, da ultima “Musei in Musica” rassegna concertistica nella Rete Museale Terre dei Malaspina e delle Statue stele” col sostegno di: Ministero dei Beni Culturali, Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Comuni di Massa, Montignoso, Casola, Fivizzano, Licciana, Villafranca, Istituto Valorizzazione Castelli, APT Massa Carrara, Castello in Movimento, rassegne organizzatate da Lorenzo Giusti.   Inoltre va menzionato l’Impegno verso il sociale che il Gruppo ha dimostrato in questi anni partecipando alle iniziative culturali organizzate dal Dott. Cantore, primario del reparto di Oncologia nell’Ospedale di Carrara, tenendo concerti per i pazienti secondo una neoterapia unica in Italia, ha inoltre partecipato ad eventi per AVIS, AIMA, Croce Verde ed AIDO Il repertorio spazia nei secoli della musica classica dal 700 con Bach, Mozart e Handel fino ad arrivare ai giorni nostri con Rota, Piazzolla, Gallianò passando per Moretti e Morricone.

I Musicisti

Fisarmoniche
Endrio Luti,
Lorenzo Giusti,
Davide Berti,
Valentina Benelli,
Giovanni Giovannoni.
Fagotto 
Cristina Trimarco
Saxofono
Thomas Luti

 

Il Programma

Antonio Vivaldi
Concerto RV38
Antonio Moretti
Ebraica
Recitativo e danza
Kaddish
Nino Rota 
Medley
Gorka Hermosa
Anantango
Ennio Morricone 
Medley
Astor Piazzolla 
Libertango
Oblivion
Meditango
Violentango

Ago
3
Sab
Variazioni sul Tema del Fantasma. Testo e Regia di Fausto Cosentino, con Vittorio Ristagno e Paolo Drago @ Casinò Municipale
Ago 3@21:30

Il 28 luglio 1856, in una clinica per malattie mentali presso Bonn, muore Robert Schumann.
Il 27 febbraio 1854, in piena crisi artistica ed esistenziale , era uscito dalla sua casa di Dusseldorf e si era gettato nelle fredde acque del Reno.
Salvo per miracolo, venne affidato alle cure del dottor Richarz e internato ad Endenich.
Perseguitato da voci incorporee che lo accusano di non essere l’autore della sua musica e, solo occasionalmente visitato dai suoi allievi, fra cui Johannes Brahms, non rivide mai più la moglie Clara e i figli.
Causa della malattia di Schumann è stata ipotizzata la schizofrenia. I musicologi che la citano come causa della pazzia di Schumann, spesso fanno riferimento alle sue recensioni musicali (che firmava  Florestano o Eusebio) come prova della sua personalità multipla, e dunque della sua schizofrenia.
Nel complesso, Schumann rimase depresso e appartato per tutta la sua degenza in ospedale e non compose nessun altro vero pezzo di musica.
Ossessionato dalle “regole”, trascorreva le sue giornate nel vano tentativo di completare “L’arte della fuga” di Johann Sebastian Bach, ossia dedicandosi alla forma musicale che più “deve” sottostare alle “regole”.
“Variazioni sul tema del fantasma” – titolo della sua ultima composizione, il cui tema Schumann sosteneva gli fosse stato dettato dallo spettro di Franz Schubert  – è il titolo del nostro spettacolo, costruito sulle testimonianze degli ultimi due anni di vita di Robert Schumann.
Attraverso lettere, stralci di diari e testimonianze, si tenta di raccontare una storia di arte e pazzia.
Ci occupiamo del rapporto fra genio e follia.
E’ la follia che genera il genio? O, invece, è il genio che conduce alla follia?

Ago
5
Lun
CelloPlay: BaRocko- da Vivaldi ai Queen @ Casinò Municipale
Ago 5@21:30
CelloPlay: BaRocko- da Vivaldi ai Queen @ Casinò Municipale

CelloPlay Quartet nasce nel 2015 dal desiderio di quattro musicisti che da anni si conoscono e lavorano insieme, in multiformi contesti musicali. Un quartetto di violoncelli per sfruttare l’enorme gamma timbrica e espressiva che questo strumento possiede. Caratteristiche fondanti del gruppo sono il costante confronto che non diventa rivalità, lo scambio proficuo per approfondire lo studio dell’interpretazione e della tecnica dello strumento, la voglia di rileggere il repertorio con un occhio diverso, vivace, curioso e aperto ai molteplici stimoli. I componenti del quartetto hanno fatto percorsi molto diversi per provenienza geografica, età, percorso artistico personale. Questa eterogeneità è linfa vitale per il gruppo: non ci sono maestri e allievi, non c’è un leader, non ci sono ruoli fissi, ma un continuo scambio di idee e suggerimenti. La realtà di oggi, con le sue sollecitazioni, ha un indubbio effetto sul nostro modo di fare musica, e l’intento è quello di evidenziarne tutti gli aspetti, anche i più contrastanti. E così il repertorio spazia da Bach a Piazzolla, da Purcell ai Queen, da Vivaldi a Sollima, attraversando quindi tutti i generi musicali: dalla classica al rock, dal pop alla musica sudamericana. L’ obiettivo del CelloPlay Quartet è quello di suggerire l’idea di una società dove persone di formazione e generazioni differenti possano incontrarsi, vivere e lavorare in armonia, convinte del fatto che ognuno possa arricchire l’altro grazie agli intenti e ideali che le accomunano: l’amore per la musica e la sua immensa bellezza.

I Violoncellisti

Filippo Burchietti

Simone Centauro

Francesca Gaddi

Cristiano Sacchi

 

Il Programma del concerto

 

Antonio Vivaldi , Concerto in sol minore per due violoncelli (al quadrato!)
Allegro-Largo-Allegro
arrangiamento di F. Burchietti

Pëtr Il’ič Čiaikovskij, Dall’Album per la Gioventù op.39:
Baba Jaga
Mattino d’inverno
In chiesa – Polka
Preghiera del mattino-Favola della tata
arrangiamento G. Ribke

Giovanni Sollima, Note Sconte per cello quartetto
B 291- B 811 (un Canone)
B 16 (Leopold Cadenza)
B 243 (Il deserto rosso)

Queen, Bohemian Rhapsody
arrangiamento A. Reichel

Metallica, Nothing Else Matters
arrangiamento Apocalyptica

Led Zeppelin, Stairway to Heaven
arrangiamento F. Burchietti

John B.Kelly, Spanish Piece

Carlos Gardel, Por una Cabeza
arrangiamento D. Johnstone

Astor Piazzolla, Fuga y Misterio
arrangiamento F. Burchietti

Ago
8
Gio
Miguel Angel e Lautaro Acosta: Profumi di Argentina @ Piazzetta della Compera
Ago 8@21:30

viaggio nella musica latino americana in uno spettacolo che presenta alcune delle più belle arie della tradizione argentina tra chacareras, milonghe, chamamè, joropo, senza dimenticare di ricordare alcuni tra i più famosi tanghi.

I Musicisti

Lautaro Acosta, violino
Miguel Angel Acosta, chitarra e voce

Miguel Angel Acosta, nato nel 1954 a Los Pozos (Argentina) nella provincia di Cordoba, inizia sin da bambino, incoraggiato dal padre Don Eustacio, a suonare la chitarra. Nel ‘72 si trasferisce a Cordoba dove inizia gli studi e allo steso tempo si propone come solista folk nei locali di città e provincia. Nell ’80 integra il gruppo Cantares Cuatro, finalista del Pre Cosquin (importante festival folk argentino e LatinoAmericano) nella città di Cosquin-Sierras Cordoba. A partire dal 1984, parallelamente alla sua attività di solista, inizia la collaborazione con il famoso gruppo Quetral, realizzando diverse tournèe in tutto il Paese e partecipando a diverse trasmissioni televisive. Si trasferisce a Torino nel febbraio del 1987 e fonda il gruppo Umami-Raiz Latina, dedito alla diffusione della musica andina e afrolatinoamericana. E’ notevole l’attività concertistica di Miguel con gli Umami che in 25 anni tengono concerti in tutta Italia e all’estero, con 9 incisioni all’attivo e con cui ha realizzato la Misa Criolla di Ariel Ramirez e Feliz Luna insieme al coro dell’Università di Torino, diretto dal Maestro Sergio Pasteris. Miguel ha collaborato anche con importanti musicisti italiani e con il concertista Oscar Casares, con il quale ha inciso anche diversi lavori discografici. Collabora con il solista Oscar Torres arrangiando i brani che compongono il suo repertorio folcloristico e le sue incisioni. Come autore e compositore ha realizzato un omaggio a Atahualpa Yupanqui nel suo CD intitolato Las huellas de Atahualpa.  Nell’ambito del Tango, è chiamato dal Teatro Nuovo di Torino per partecipare allo spettacolo Tango delle Ore Piccole di Manuel Puig, dedicato a Carlos Gardel. Fonda il gruppo di tango argentino Nuevo Encuentro con Carlos Buschini, David Pecetto e suo figlio Lautaro, con quest’ultimo, l’11 aprile 2008 al Teatro Regio di Torino, si esibisce in occasione dell’indimenticabile ventennale del FolkClub.

Lautaro Acosta, nato a Torino nel 1987, è stato allievo del Maestro Edoardo Oddone presso il Conservatorio ‘G. Verdi’ di Torino, in cui nel 2008 si è diplomato in violino con lode

 e menzione d’onore. Ha collezionato una impressionante quantità di premi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali e ha vinto l’audizione per entrare nella prima orchestra stabile di Tango Argentino in Italia, dipendente dalla Associazione Union Civica, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino. Si esibisce in Giappone (Tokio) con gli Arti & Mestieri. Ha frequentato corsi e seminari di eminenti violinisti: Uto Ughi, Giuliano Carmignola, Massimo Quarta, Franco Mezzana, Massimo Marin, Serguei Galaktionov. Nel 2010 frequenta l’Accademia Nazionale Santa Cecilia sotto la guida del M° Sonig Tchakerian e partecipa come primo violino con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, sotto la direzione del Maestro Vito Clemente. Oltre ai concerti tenuti in Italia, ha suonato all’Innsbrucker Festwoche der Alte Musik di Innsbruck (Austria), al Buenos Aires Madrigal e all’Euro Music Festival di Wuppertal in Germania.

 

Ago
12
Lun
Luca Magariello e Cecilia Novarino- Violoncello e Pianoforte @ Chiesa di Sant'Andrea
Ago 12@21:30
Duo-Magariello-Novarino
Duo-Magariello-Novarino

I Musicisti

Luca Magariello, violoncello
Cecilia Novarino, pianoforte

Il Concerto

Ludwig van BeethovenSonata op.69 in La Maggiore
Allegro ma non tanto
Scherzo. Allegro molto
Adagio cantabile – Allegro vivace

Robert SchumannTre pezzi fantastici Op.73
Zart und mit Ausdruck
Lebhaft, leicht
Rasch mit Feuer

Astor Piazzolla
Le Grand Tango

Ago
14
Mer
GnuQuartet: NiccoRock Paganini @ Piazza Cavour
Ago 14@21:30

NiccoRock Paganini- Il Bending del Diavolo è l’omaggio di GnuQuartet alla musica e alla figura umana ed artistica di Niccolò Paganini. Incubo degli studenti accademici, inarrivabile atleta delle quattro corde, meraviglia della natura, tenebroso personaggio pubblico ha segnato la storia dell’800 musicale come nessun altro.
La suggestione di avvicinare Niccolò al Rock, suggerita dalla mostra, si traduce in un lavoro musicale parallelo nel quale i temi paganiniani esplodono nel linguaggio ritmato e incalzante della musica popolare.
I Capricci, le sonate per chitarra e violino, i concerti perdono i connotati virtuosi e le garbate dialogiche ottocentesche e rivelano l’anima più energica e semplice. Temi scritti per essere ricordati e canticchiati dai dilettanti dell’epoca trovano, in una forma quasi di canzone, una nuova, elettrizzante vitalità.
Un lavoro originale e curioso, lontano dagli stereotipi e dalle semplificazioni, un azzardo forse, per i puristi accademici, un gioco pieno di rispetto e di affetto per la prima rockstar di tutti i tempi. Niccorock Paganini!

I Musicisti

Stefano Cabreracello
Raffaele Rebaudengo, viola
Francesca Rapetti, flauto
 Roberto Izzo, violino

Si sono incontrati nel 2006 al Teatro Nazionale di Milano per una serata speciale dedicata al compleanno di Fabrizio De André, dando via al progetto GnuQuartet e realizzando ad oggi 7 album, con brani originali e rielaborazioni. In questi anni hanno collaborato alla realizzazione – in fase di scrittura, arrangiamento e registrazione – di moltissimi lavori discografici, colonne sonore cinematografiche e sigle televisive. Molte le partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici e a grandi Festival internazionali tra cui European Jazz Expo, Sildajazz Festival di Haugesund, Carinthian Summer Music Festival, Venezia Jazz, MITO Settembre Musica, Festival del Mediterraneo, I Suoni delle Dolomiti e il Festival di Sanremo nel 2011, dove si sono esibiti con i La Crus. Nell’estate 2013 sono stati ospiti dei Negramaro a San Siro e all’Olimpico.

Lunghissima la lista di artisti con cui hanno collaborato: Simone Cristicchi, Francesco De Gregori, Neri Marcorè, Gino Paoli, Niccolò Fabi, Arisa, Baustelle, Samuele Bersani, Motel Connection, Afterhours, Giorgio Conte, Dolcenera, Piercortese, Diodato, L’Aura, New Trolls, PFM, Gianni Morandi, Malika Ayane,  Vittorio De Scalzi, CAST, Oscar Prudente, Giua, Federico Sirianni, La Crus, Samuel & Boosta from Subsonica, Gabriele Mirabassi, Francesco Bearzatti, Norchestra, Mario Arcari, Claudio Gioé, Ferruccio Spinetti, Flavio Boltro, Giuliano Sangiorgi, Meg, Morgan, Antonella Ruggiero, Sarah Jane Morris, Jovanotti, Claudia Pastorino, Mario Venuti, Carlo Fava, Pacifico, Rachel Flowers e Sungha Jung.

Francesca Rapetti
Francesca Rapetti
Roberto Izzo
Roberto Izzo
Raffaele Rebaudengo
Raffaele Rebaudengo
Stefano Cabrera
Stefano Cabrera
Ago
19
Lun
Ensemble Aere Cavo – Musica del XVII secolo @ Chiesa di Sant'Andrea
Ago 19@21:30–22:30
Ensemble Aere Cavo - Musica del XVII secolo @ Chiesa di Sant'Andrea

L’Ensemble Aere Cavo nasce nel 2016 per iniziativa di Andrea Bracco, (tromba naturale), Marco Montanelli (clavicembalo e organo), Nicola  Moneta (violone, percussioni) con l’intento di studiare ed eseguire la musica tardo-rinascimentale e barocca, con una particolare attenzione verso il repertorio della tromba naturale, delle tastiere antiche e delle interazioni tra varie situazioni musicali.
I componenti l’ensemble sono attivi da tempo nel campo della Musica Antica, eseguita avvalendosi di strumenti originali o copie e seguendo criteri di prassi esecutiva storicamente informata.
L’ensemble Aere cavo è particolarmente interessato alla ricerca ed alla riscoperta di repertori poco frequentati, spesso ricchi di vere perle e sorprese musicali.
span style=”font-weight: 400;”>Il gruppo si avvale abitualmente della collaborazione di musicisti altamente specializzati quali Camilla Bonanini al violino, Matteo Rabolini alle percussioni, Don Franco Pagano al violoncello. Frequenti le collaborazioni con altri ensemble specializzati nel repertorio antico, quali, ad esempio, Baschenis Ensemble, Il Convitto Armonico, ecc.

I Musicisti

Andrea Bracco – tromba naturale (A. Vajna, 2016, copia da F. Ehe, 1700 ca.)
Camilla Bonanini – violino
Don Franco Pagano – violoncello
Marco Montanelli – clavicembalo (R. Mattiazzo, 2002, copia da Giusti, 1681)
Nicola Moneta – Timpani (originali, 1700 ca.), violone

Il Concerto

Claudio Monteverdi, da Orfeo (1607)
Toccata

Dario Castello, da Sonate concertate in stil moderno, Libro secondo (Venezia, Magni, 1644)
Sonata prima per violino e basso continuo

Heinrich Ignaz Franz Biber, da Sonatae tam aris quam aulis servientes (Salisburgo, 1676)
Sonata IV per tromba, violino e basso continuo
Allegro
Adagio
Allegro
Presto
Adagio
Allegro

Girolamo Frescobaldi, da Toccate e partite […] Libro secondo (Roma, Borbone, 1637)
Toccata I per clavicembalo solo

Marco Uccellini, da Sonate, correnti et arie, Op. 4 (Venezia, Vincenti, 1645)
Sonata detta La Luciminia contenta per violino e basso continuo

Bernardo Storace, da Selva di varie composizioni d’intavolatura per cimbalo et organo, (Venezia, 1664)
Ruggiero per clavicembalo solo

Gottfried Finger, Sonata in Do maggiore per tromba, violino e basso continuo
Andante
Adagio
Allegro
Adagio
Allegro

Domenico Gabrielli, Sonata per violoncello e basso continuo (1687)

Giuseppe Torelli, Concerto per tromba in Do maggiore
Allegro
Adagio-Presto-Adagio
Allegro

Ago
23
Ven
Vitaly Pisarenko – Omaggio a Vladimir Horowitz @ Chiesa di Sant'Andrea
Ago 23@21:30
Vitaly Pisarenko - Omaggio a Vladimir Horowitz @ Chiesa di Sant'Andrea

Il concerto è organizzato in collaborazione con il Festival Internazionale della Musica da Camera di Cervo e con Il Centro Documentazione Arturo Benedetti Michelangeli.

VITALY PISARENKO, pianista russo, vince nel 2008 il primo premio all’8° Concorso Internazionale di Pianoforte ‘Franz Liszt’ a Utrecht. Subito dopo suona al Concertgebouw di Amsterdam con la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra, sotto la direzione di Damian Iorio. Pisarenko si è esibito per la prima volta in pubblico all’età di sei anni. Dopo i primi studi musicali a Kiev (con Natalia Romenskaya) e a Kharkov (con Garry Gelfgat), ha studiato presso la Scuola Centrale di Musica e poi al Conservatorio Statale di Mosca con il professor Yuri Slesarev. Successivamente si è perfezionato con lo stesso insegnante ed è stato inoltre sia allievo al Conservatorio di Rotterdam, con Aquiles Delle Vigne, sia all’Oxana Yablonskaya Piano Institute in Italia. Dal 2012 Pisarenko sta studiandoper conseguire il master presso il Royal College of Music di Londra, grazie alla borsa di studio intitolata a Kenneth e Violet Scott. Dalla vittoria al Concorso ‘Liszt’, Pisarenko si è esibito in oltre venticinque Paesi, tra cui Germania, Italia, Ungheria, Polonia, Austria, Svizzera, Gran Bretagna, Norvegia, Lituania, Indonesia, Brasile, Argentina, Cile, Colombia, Ecuador, Cina, Giappone, Messico e Stati Uniti. Ha suonato per il ‘Piano Pic Festival’ in Francia, al Festival Internazionale di Musica di Berlino, al Festival di Musica da Camera di Delft e al Festival ‘Busoni’ di Bolzano. Nel 2009 è stato impegnato in una lunga tournée con la North Netherlands Symphony Orchestra e si è esibito al Festival ‘Beethoven’ di Varsavia con la Polish National Philharmonic Orchestra all’Ushuaia Festival in Argentina con la Moscow Symphony Orchestra. Nello stesso anno ha suonato in tournée con il Quartetto ‘Heath’ e ha interpretato la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninoff per la cerimonia di riapertura della De Doelen Concert Hall a Rotterdam. Ha preso parte inoltre all’European Liszt Nights Tour e ha suonato al Festival di Pianoforte di Vilnius. Nel 2010 si è esibito a Shanghai per il World EXPO ed è stato impegnato in una tournée con la Gelders Orkest, interpretando il Concerto per pianoforte n. 4 di Rachmaninoff. Nel 2011 è stato invitato in Giappone per una lunga tournée con la Brno Philharmonic Orchestra. Nel 2012 ha debuttato al Colon di Buenos Aires, al Musikverein di Vienna, ad Antwerp e al Palazzo delle Arti di Budapest. Si è inoltre esibito in Cina, a Pechino e a Shanghai, e ha preso parte all’International Liszt Piano Academy, studiando con Elisabeth Leonskaya. Nel 2013 ha debuttato al Seoul Arts Centre in Sud Corea con la KBS Symphony Orchestra e in alcuni prestigiosi festival, quali l’International Chopin Piano Festival di Duszniki (Polonia), l’Euro Music Festival di Halle (Germania), il Grachtenfestival (Amsterdam) e il Diaghilev Festival di San Pietroburgo. Nel 2014 Pisarenko ha collaborato con l’attore Warre Borgmans in ‘Liszt’s Confession’, uno spettacolo che è andato in tournée in Belgio, nonché in una serie di recital solistici e di concerti con orchestra negli Stati Uniti, in Italia, in Cina, in Canada e in Gran Bretagna.

“ … Pianista immensamente dotato… con una tecnica
prodigiosa, una miriade di sfumature e una precisione
scrupolosa…”,  New York Times

Il Concerto

Franz Schubert
Deutsche Ländler (Danze tedesche), Op. 171, D. 790
Improvviso in Sol bemolle maggiore, Op. 90 n° 3, D. 899
Improvviso in La bemolle maggiore, Op. 90 n° 4, D. 899

Robert Schumann, Phantasiestücke, Op. 12
Des Abends
Aufschwung
Warum?
Grillen
In der Nacht
Fabel
Traumes Wirren
Ende vom Lied

Frédéric Chopin
Scherzo n° 1 in Si minore, Op. 20
Scherzo n° 2 in Si bemolle minore, Op. 31

Franz Liszt
Ballata n° 2 in Si minore, S. 171
Rapsodia ungherese n° 13 in La minore, S. 244

Ago
25
Dom
Trio Dèmos – flauto, violoncello, pianoforte @ Chiesa di Sant'Andrea
Ago 25@21:30

logo positivo conservatorio piccolo paganini copiaConcerto realizzato in collaborazione con il Conservatorio “N. Paganini” di Genova

I Musicisti

Jacopo Famà, flauto
Anastasia D’Amico, violoncello
Lorenzo Famà, pianoforte

Il Concerto

Franz Schubert

Introduzione e variazioni per flauto e pianoforte, op. 160, D. 802, sul tema del Lied
Trockne Blumen,  da Die schöne Müllerin

Dmitri Shostakovich, Sonata in re minore per violoncello e pianoforte, op. 40
Allegro non troppo
Allegro
Largo
Allegro

Louise Farrenc, Trio op. 45 (1857)
Allegro deciso
Andante
Scherzo
Finale

Set
7
Sab
Giovanni Gnocchi – Recital per violoncello solo @ Chiesa di Sant'Andrea
Set 7@21:30
Giovanni Gnocchi - Recital per violoncello solo @ Chiesa di Sant'Andrea

Il Concerto

György Kurtág, Árnyak, (“Ombre”, per Miklós Perényi) – 2002

Domenico Gabrielli, Ricercare per il violoncello solo n° 6 in sol maggiore (Bologna, 1689)

Johann Sebastian Bach, Suite n° 1 in sol maggiore BWV 1007 (ca. 1720)
Prélude – Allemande – Courante – Sarabande – Menuet I & II – Gigue

György Kurtág, Op. 5b Jelek I, Perényi Miklósnak
(Signs I, per Miklós Perényi) – 1987

Tobias Hume, Harke, Harke (dai Musicall Humors, London, 1605)

Diego Ortiz, Recercada primera in sol minore
(dal Tratado de glosas, Roma, 1533)

Zoltán Kodály, Sonata for solo violoncello op. 8 (1915), accordatura LA-RE-FA#-SI
Allegro maestoso ma appassionato
Adagio (con grande espressione)
Allegro molto vivace